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Comunità Energetiche Rinnovabili

Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano una delle più grandi novità e opportunità nel panorama energetico italiano ed europeo.

Comunità Energetiche Rinnovabili - 1

Permettono a cittadini, aziende, enti pubblici e realtà del terzo settore di produrre, condividere e consumare energia rinnovabile localmente, ricevendo un incentivo GSE per ogni kWh di energia condivisa all'interno della comunità.

Chi partecipa a una CER beneficia di molteplici vantaggi:

  • Risparmio diretto sulla bolletta elettrica grazie all'autoconsumo collettivo
  • Incentivo economico sulla quota di energia condivisa (tariffa premio ventennale)
  • Valorizzazione dell'energia immessa in rete
  • Contributo attivo alla transizione energetica e alla decarbonizzazione del territorio
  • Possibilità di accedere a contributi a fondo perduto (fino al 40% per impianti in comuni sotto i 5.000 abitanti)

Le Comunità Energetiche non sono solo un'opportunità economica, ma anche un modello innovativo di partecipazione sociale e ambientale che rafforza il senso di comunità e l'autonomia energetica locale.

Chi può beneficiarne

  • Privati, condomìni, imprese di qualsiasi dimensione
  • Enti locali, amministrazioni pubbliche (Comuni, Province, Città Metropolitane)
  • Associazioni, soggetti del terzo settore (organizzazioni non profit, cooperative sociali)
  • Parrocchie, enti religiosi e fondazioni
  • La CER deve essere costituita formalmente attraverso uno statuto che definisca scopi, governance e modalità di funzionamento, generalmente prima dell'avvio dell'impianto di produzione energetica

Requisiti principali

  • Appartenere alla stessa cabina primaria: condizione tecnica fondamentale che garantisce che produttori e consumatori siano collegati alla medesima porzione di rete elettrica, permettendo l'autoconsumo collettivo virtuale
  • Organizzazione giuridica/contrattuale della comunità: costituzione come associazione, cooperativa o ente giuridico con finalità non lucrative, almeno per quanto riguarda l'attività energetica
  • Impianti di produzione da fonti rinnovabili distribuiti nel territorio della comunità, di nuova costruzione o potenziati dopo la costituzione della CER
  • Conformità alle normative regionali e comunali che regolamentano le CER (autorizzazioni edilizie, paesaggistiche, concessioni, vincoli urbanistici)
  • Gli impianti devono essere entrati in esercizio dopo il 1° marzo 2020 e avere potenza complessiva non superiore a 1 MW per singolo impianto

Incentivi e modalità di remunerazione

  • Incentivo GSE per ogni kWh di energia condivisa o autoconsumata virtualmente dalla comunità, calcolato in base alle tariffe previste dalle normative nazionali (Decreto CACER) e, ove previsto, da regolamentazioni locali. La tariffa incentivante ha durata di 20 anni
  • Restituzione delle componenti tariffarie per l'energia autoconsumata (corrispettivi ARERA), che si aggiunge all'incentivo
  • È possibile combinare incentivi come il Conto Termico 3.0 in configurazioni di CER che prevedano anche sistemi di efficientamento energetico (ove previsto dalla normativa vigente)
  • Contributi a fondo perduto previsti nei bandi PNRR dedicati alle comunità energetiche: fino al 40% delle spese ammissibili per impianti fino a 1 MW realizzati in comuni con popolazione inferiore a 50.000 abitanti. Questi fondi coprono i costi di realizzazione degli impianti e delle infrastrutture necessarie

La combinazione di incentivi sulla produzione condivisa e contributi in conto capitale rende l'investimento nelle CER particolarmente vantaggioso dal punto di vista economico.

Procedura

  1. Studio di fattibilità tecnico-economica: analisi dettagliata dei consumi energetici dei potenziali membri, valutazione del potenziale di produzione rinnovabile, verifica della configurazione di rete e appartenenza alla cabina primaria, simulazione economica dei benefici attesi
  2. Costituzione legale della comunità: redazione dello statuto e dei regolamenti interni, scelta della forma giuridica più adatta (associazione, cooperativa), individuazione degli organi di governance, definizione delle modalità di ripartizione degli incentivi
  3. Progettazione dettagliata e scelta degli impianti: selezione della tecnologia rinnovabile più adeguata (fotovoltaico, eolico, etc.), dimensionamento degli impianti in base ai consumi della comunità, valutazione delle location disponibili, progettazione esecutiva
  4. Presentazione delle pratiche autorizzative comunali e regionali, domanda di incentivo al GSE tramite il portale dedicato, eventuale partecipazione ai bandi PNRR per i contributi a fondo perduto
  5. Installazione degli impianti da parte di installatori qualificati, connessione alla rete elettrica con Enel Distribuzione o altro distributore locale, collaudo e messa in esercizio
  6. Attivazione della configurazione di autoconsumo sul portale GSE, avvio dell'erogazione degli incentivi, monitoraggio continuo della produzione e dei consumi, gestione amministrativa della comunità e distribuzione periodica dei benefici ai membri

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